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Può Bitcoin combattere la svalutazione monetaria e trasformarsi in bene rifugio?

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come bitcoin salva svalutazione monetaria

“L’ Inflazione si verifica quando i prezzi di beni e servizi aumentano, mentre la deflazione si verifica quando tali prezzi diminuiscono. L’equilibrio tra queste due condizioni economiche, lati opposti della stessa medaglia, è delicato e un’economia può rapidamente oscillare da una condizione all’altra. Le banche centrali hanno il potere di tenere sott occhio le variazioni dei prezzi per controllare l inflazione e la deflazione, cosi da renderla una vera e propria questione politica monetaria con i tassi d’interesse come arma letale per il popolo.”

” L’inflazione cronica somiglia al fumo: una volta che si supera una soglia minima, è molto difficile sfuggire a una dipendenza che tende ad aumentare progressivamente. Inflazione significa essere povero con tanti soldi in tasca.” (Ugo Tonazzi)

Con i tempi che stiamo vivendo in cui le borse mondiali sono crollate e i prezzi di alcuni beni o servizi di prima necessità sono schizzati alle stelle il rischio di trovarsi con una inflazione impossibile da fermare, fuori controllo è dietro l’angolo. Ma qui la domanda sorge spontanea, può forse Bitcoin essere il nostro rifugio e darci una mano a mantenere il nostro potere d’acquisto?

Quella  del Bitcoin, infatti, è la prima rete di pagamento peer-to-peer decentralizzata ed alimentata dai suoi utenti senza il controllo di autorità centrali e senza intermediari. La mancanza di un’autorità centrale rende inoltre il sistema immune da guasti. Ma nello stesso tempo la natura aperta della criptovaluta di punta preoccupa gli organi regolatori in quanto i BTC possono essere utilizzati pure come strumento per facilitare le attività illecite.

Leggi l’articolo in cui parlo di che cos’è Bitcoin e come acquistarlo

Questo vuole dire che non dipende dalle grandi banche centrali nazionali che in questo periodo si trovano nel pieno della bufera e sono soggette ad attacchi speculativi, ma la rete del Bitcoin è libera e si aggiusta da sola sul mercato. 

che cos'è bitcoin e a cosa serve

Inoltre Bitcoin è assolutamente protetto dalla speculazione e dall’iperinflazione: infatti la quantità di Bitcoin in circolazione non è infinita ma limitata. L’avvocato Giovanni Bonomo, Chief Innovation Officer di AL Assisenza Legale dice che “ Il Bitcoin sta raggiugendo il suo Halving, vale a dire il dimezzamento della produzione di Bitcoin, previsto per il mese di maggio di quest’anno.

Con l’affacciarsi del 2020, infatti, il Bitcoin si rialza e tocca quota di oltre 11 mila con una crescita di quasi il 200 per cento, trascinando con se Ripple ed Ethereum e tutto il mercato dell criptovalute.

E l’Having è proprio l’atteso dimezzamento delle ricompense che vengono date ai miner, vale a dire a coloro che “minano” creando nuovi blocchi alle transazioni da validare nella Blockchain.

Il prossimo Halving di Bitcoin è previsto intorno alla data 18 maggio 2020 quando il numero di blocchi raggiungerà 630.000 unità. In tale occasione i miner vedranno la loro ricompensa per l’estrazione dei blocchi passare da 12,5 a 6,25 Bitcoin.

Tutti sono concordi che l’Halving aiuterà le quotazioni del Bitcoin. Secondo le previsioni più ottimistiche le aspettative rialziste sono nella misura di oltre 12.000 Euro in vista di tale fenomeno previsto appunto per il mese di maggio.Il contesto del 2020 sarebbe anche più favorevole al Bitcoin di quanto avvenuto in occasione dello Halving del 2016, che portò dopo le quotazioni della criptovaluta alla soglia dei 20 mila dollari, il suo massimo storico.

Ma per quale ragione Satoshi Nakamoto, il nome del misterioso creatore di Bitcoin, programmò una serie di Halving ogni 210.000 blocchi fino a quando la rete non avrà generato la fornitura massima di 21 milioni di Bitcoin? La risposta sta nelle ragioni di sostenibilità del valore, se non di speculazione, di tale criptovaluta: gli Halving sono eventi cruciali per i trader perché riducono il numero di nuovi Bitcoin generati. E se ogni quattro anni circa l’offerta di nuovi Bitcoin viene limitata, va da sé che i prezzi della criptovaluta aumentano”.

bitcoin come bene rifugio nella crisi

“La svalutazione monetaria ha veramente tantissimi effetti negativi e, se da un lato, rende maggiori i costi per le merci che vengono importate, dall’altro permette di stimolare la ripresa del mercato interno e rende più conveniente l’esportazione di merci. Un’altro effetto, non trascurabile, è che l’immissione di moneta fa aumentare l’inflazione, perché la moneta varrà sempre di meno”, dicono gli esperti. Quindi più soldi ma il potere d’acquisto che si riduce sempre di più e alla lunga si cade in un circolo vizioso dal quale è impossibile uscire.

Quindi il Bitcoin, grazie all’innovativa tecnologia Blockchain, potrebbe da solo mettere al sicuro i soldi dei risparmiatori da inflazione ed eventuali truffe. In questo momento infatti persone senza scrupoli utilizzano la debolezza e la paura della gente per intascare illecitamente denaro con la scusa di ipotetiche donazioni benefiche. 

La tecnologia Blockchain aiuta, e molto, a non farsi catturare dai malitenzionati: tutte le transazioni vengono controllate dagli stessi utenti che provvedono immediatamente a bloccare qualsiasi tentativo truffaldino. 

La tecnologia Blockchain farà parte del nostro futuro, è relativamente semplice da usare ed è molto sicura perchè tutte le transazioni in criptmoneta sono attentamente registrate e controllate per prevenire truffe e abusi. 

Che dire quindi, il Bitcoin e la tecnologia Blockchain saranno forse gli unici o tra i pochi strumenti che ci proteggeranno dall’inflazione e da tutti i colpi e contraccolpi dell’economia, sono e saranno la vera tecnologia del futuro.      

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