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Chi è Wim Hof e in che cosa consiste il suo metodo rivoluzionario

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chi è wim hof e che cos'è il suo metodo

Chi è Wim Hof?

Wim Hof è un atleta olandese che ha attirato l’attenzione mediatica su di se dopo aver infranto svariati record ritenuti impensabili per un uomo e detiene moltissimi Guinnes World Record. Ha avuto il coraggio di cimentarsi in imprese che metterebbero a dura prova corpo, mente e spirito di qualunque essere umano, anche il più allenato e preparato psicologicamente. 

Correre una mezza maratona a piedi nudi al circolo polare artico, nuotare in apnea in un lago ghiacciato sotto al ghiaccio, rimanere sotto il ghiaccio per quasi due ore mantenendo regolare la sua temperatura corporea, scalare Everest e Kilimanjaro senza una attrezzatura adeguata ma in costume da Bagno e scarponi fino a correre una maratona nel deserto senza bere nemmeno un goccio d’acqua sono solo alcuni esempi che rimarranno indelebili nella storia delle sfide umane portate a termine con successo.

Ma secondo Wim tutto ciò non è impossibile per un comune essere umano e, la sua ferma convinzione che i limiti umani siano ben più elevati di quello che pensiamo, lo hanno portato a farsi portavoce di quello che lui stesso definisce il metodo che gli ha concesso di sviluppare le sue abilità: il metodo Wim Hof.

Alla soglia dei 60 anni, il recordman conosciuto anche come “The iceman” proprio per le spiccate capacità che ha sviluppato nel gestire il proprio corpo e la propria mente in condizioni di esposizione a temperature estremamente basse, ci racconta il suo metodo e i benefici che se ne possono trarre. 

Ma prima di addentrarci nel discorso è doveroso raccontare la storia di questo uomo perché alla luce di essa possiamo trarne una morale, un insegnamento di vita che è: non mollare mai, non perdersi mai d’animo anche quando lungo la nostra strada ci troviamo davanti a problematiche che ci appaiono insormontabili e sembra che non possiamo fare altro che subire passivamente gli eventi non riuscendo a prendere in mano la nostra vita e viverla al meglio, orgogliosi di noi, dei nostri successi e dei nostri passi, giorno dopo giorno.

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Wim Hof: la vita di un vero uomo

Sin da quando era solo un ragazzino Wim Hof era attratto dal freddo al punto tale da voler instaurare un vero e proprio rapporto con esso.  Alla tenera età di 7 anni, una notte, non riuscì a resistere alla tentazione di alzarsi da letto per andare a dormire nella neve che si era accumulata durante la notte nel suo giardino. Fu il suo “battesimo del freddo”.

Affascinato dalla pratica dello yoga e della meditazione, un giovanissimo Wim inizia a saziare la sua fame di sapere studiando come autodidatta le basi della disciplina e, all’età di 17 anni, decide di perfezionare ciò che aveva appreso da sé recandosi in India con lo scopo di perseguire la massima conoscenza e perfezionare le tecniche.

E’ in questo periodo che, mosso dall’impulso di nuotare a basse temperature, provò sulla sua pelle per la prima volta appieno, le prorompenti sensazioni di forza spirituale e rigenerazione fisica che le acque gelida donano. Successivamente, tornato in patria e più precisamente ad Amsterdam, iniziando un nuovo capitolo della sua vita condotta in condizioni ascetiche e caratterizzata da digiuno intermittente e yoga, incontra Olaya, colei che diventerà sua moglie e che darà alla luce i suoi quattro figli. 

Ma Olaya, che già soffriva di depressione, viveva in una condizione di continua apprensione per il marito che conduceva una vita al limite, in continua esposizione a pericoli mortali che spesso lo obbligavano a sparire dalla sua vita per mesi. La conseguenza di questa situazione fu la più tragica che si possa immaginare: durante una delle imprese del marito, Olaya si tolse la vita gettandosi dall’ottavo piano della loro abitazione. Da quel momento la vita di Wim cambia e come afferma lui stesso fu questo triste evento a permettergli di raggiungere maggiori risultati nell’ambito dell’esposizione al freddo.

Il senso di colpa lo assale e rimasto solo, padre di quattro figli, si trova a dover affrontare una nuova sfida ben differente da quelle a cui era abituato. E’ questo dramma che lo porta a spingersi oltre i propri limiti, a trovare la chiaverdi svolta, quella connessione mentre copro e spirito che gli ha permesso di raggiungere risultati incredibili. Da questo momento decide di diffondere le sue conoscenze e condensarle nel metodo che prende, a pieno titolo, il suo nome.

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Il Metodo Wim Hof: i Tre Pilastri 

Respirazione 

Il metodo Wim Hof si basa su tre semplici pilastri: respirazione, esposizione al freddo e meditazione.

Il primo pilastro affonda le proprie radici nelle tecniche respiratorie presenti nel Pranayama e Tummo. Secondo questa tecnica possiamo attivarci nell’atto respiratorio trasformando quindi la respirazione stessa in un atto consapevole con benefici immediati per il corpo e la mente ottenendo pieno controllo dei processi corporei.

La respirazione si suddivide in 3 fasi principali che consistono in una prima fase di Iperventilazione controllata, una seconda fase di espirazione ed apnea a polmoni vuoti  mentre nella terza ed ultima fase abbiamo inspirazione e ritenzione del respiro.

  • Prima Fase: prevede 30 cicli di respirazione così organizzati: fai un respiro pieno, riempiendo completamente pancia e i polmoni. Espira rilasciando passivamente il respiro, senza forzare e senza comprimere gli addominali. Ripeti questo ciclo ad un ritmo costante per trenta o quaranta volte creando un vero e proprio circuito naturale tra inspirazione ed espirazione. Hof afferma che questa forma di iperventilazione può portare a sensazioni di formicolio o stordimento. In questa fase avviene un importante processo cioè la riduzione di CO2 una intensa ossigenazione e si attiva il sistema nervoso autonomo ortosimpatico.
  • Seconda Fase: una volta completati i trenta cicli di iperventilazione controllata, fai un altro respiro profondo ed espiralo. A questo punto trattieni il respiro (con i polmoni vuoti) il più a lungo possibile ( Nelle prime sedute Wim consiglia di trattenere il respiro per circa un minuto/un minuto e mezzo). Durante l’apnea a polmoni vuoti si inverte nel sangue la tendenza dei gas C02 E O2, il corpo si rilassa, aumenta il tono vagale e porta ad uno stato di parasimpatico autonomo del sistema nervoso centrale (rilassamento, riposo e digestione). In questa fase si insegna al corpo ad avere una maggior tolleranza alla CO2 e di funzionare correttamente anche con una una soglia superiore. Questo risulta essere molto importante perchè migliora le prestazioni sportive e la resistenza agli sforzi fisici giornalieri.
  • Terza Fase: quando si verifica lo stimolo della respirazione ed abbiamo la necessità di respirare, fai un respiro profondo. Indirizza l’aria e la tua attenzione verso la testa e trattieni il respiro per 15 secondi.  Il corpo può provare una normale sensazione di leggerezza e di leggero stordimento. Questo passaggio di Apnea polmonare serve per riequilibrare il sistema nervoso autonomo e fisiologia (sangue più alcalino,  con un pH  dunque aumentato e ben ossigenato).

Questo che abbiamo appena visto sarebbe un ciclo completo di respirazione  e Il tutto va eseguito ciclicamente tre volte.

Durante la respirazione dobbiamo attivare il diaframma prestando attenzione nel gonfiare la pancia e mantenere il corpo costantemente rilassato evitando tensioni in qualunque parte di esso.

La respirazione diaframmatica deve essere fluida per consentire al corpo di raggiungere l’obiettivo di riequilibrare il sistema nervoso autonomo, ossigenare i tessuti ed eliminare lo stress.

Alla base di tutto vi è una continua connessione mente-corpo in cui immaginiamo durante l’inspirazione di assorbire l’ossigeno dall’esterno e di seguire il suo percorso dentro il nostro corpo fino alla completa espirazione.

In particolare, durante la seconda fase in cui tratteniamo il respiro, dobbiamo cercare di rimanere concentrati e di avvertire l’energia che è attorno a noi e percepire ogni parte del nostro corpo. Se per esempio siamo all’aperto e seduti a terra, possiamo cercare di avvertire gli scambi energetici tra il nostro corpo e il terreno stesso oltre che con il resto dell’ambiente che ci circonda.

I Benefici di questa respirazione sono pazzeschi e sono inoltre stati riconosciuti come validi anche Scientificamente.

Pensate che è possibile ridurre ansia, stress e combattere la depressione, riduce le infiammazioni, facilita e migliora il sistema immunitario grazie ad un sistema nervoso centrale  cee lo regola equilibrato e pronto ad agire. Sempre grazie ad un sistema nervoso centrale più equilibrato e all’ipotalamo si migliorano metabolismo, produzione ormonale ( anche gli ormoni della felicità) e ritmo cardiaco.

Esposizione al Freddo

Per quanto riguarda il secondo pilastro, avvicinarsi ad esso può risultare ostico ma una volta che iniziamo i benefici fisici e mentali sono notevoli. E’ fortemente consigliato di iniziare con esposizioni graduali al freddo per allenare il corpo dapprima a tollerarlo e poi a conviverci.

Ad oggi i benefici della crioterapia (esposizione del corpo alle basse temperature) sono assodati da vari studi, tanto da poter essere considerata una pratica oramai comune tra atleti e sportivi che la affrontano con lo scopo di ridurre le infiammazioni e il grasso corporeo, di migliorare il sistema circolatorio, di equilibrare il livello ormonale e rinforzare il sistema immunitario, contribuendo alla riduzione di stanchezza e stress, aumentando il potenziale antiossidante e producendo dopamina: il neurotrasmettitore del buon umore.

I consigli pratici e alla portata di tutti, per avvicinarsi a questa pratica, consistono nell’iniziare a prendere l’abitudine durante la doccia di cercare di resistere ciclicamente a 30 secondi di esposizione all’acqua fredda iniziando, le prime volte, con un’unica esposizione al termine della doccia calda con 5-10 secondi di doccia fredda e aumentare di 10 secondi ogni giorno il tempo di doccia fredda fino ad arrivare a fare solo docce fredde e sempre più lunghe.

In questo modo l’allenamento al freddo sarà graduale e dolce e ci si ritrova a far Bagni gelidi senza accorgersene. 

La Meditazione

Infine completiamo il “manuale Wim Hofcon il terzo pilasto: la meditazione. E’ attraverso la meditazione che Wim ottiene l’equilibrio psicologico e la fermezza dell’animo. Studi scientifici attestano la potenzialità della mente di attivare differenti zone di essa, zone in cui risiedono le risposte agli stimoli esterni quindi in grado di permetterci di gestire dolore e sofferenze di vario genere.

Wim ha allenato la mente a concentrarsi per gestire il freddo e il freddo stesso ha dato a Wim gli stimoli per ricercare nella mente la capacità di fare fronte alle esigenze dettate dall’ambiente esterno.

Secondo la scienza, il sistema Wim Hof, correttamente praticato, permetterebbe di controllare il sistema nervoso simpatico e la risposta immunitaria rappresentando uno strumento efficace per combattere addirittura i sintomi di varie malattie autoimmuni. Del resto la mente, come già accennato, gioca un ruolo fondamentale durante la respirazione, in quanto costantemente connessa col corpo, con la nostra interiorità e con l’ambiente esterno. Mentre è solo padroneggiando respirazione e concentrazione profonda che si può affrontare l’esposizione prolungata al freddo.

Va da sé che ognuno dei tre pilastri è connesso con gli altri due e che è importante coltivarli assieme per ottenere i migliori risultati.

La Scienza cosa dice?

Wim Hof dopo essersi messo in luce per le sue incredibili imprese ha deciso e permesso alla scienza di studiarlo per comprendere al meglio gli effetti del suo metodo Wim Hof. Due ricercatori della Wayne State University, Otto Muzik e Vaibhav Diwadkar, in uno studio pubblicato su ‘NeuroImage’, hanno concordato che il suo metodo può essere di aiuto per i disordini psichiatrici e malattie autoimmuni.

Hanno potuto constatare che Wim Hot durante l’esposizione al freddo, è capace di mantenere la temperatura corporea invariata rispetto allo shock termico subito.

Sembra che il suo metodo di meditazione associato alla respirazione e all’allenamento al freddo generi una maggiore innervazione simpatica e gli permettano di generare calore che si diffonde nel tessuto polmonare e riscalda il sangue che poi circola in capillari polmonari e questo viene definito piuttosto insolito per un essere umano, una capacità fino a prima sconosciuta. Inoltre i ricercatori ipotizzano che possa promuovere il rilascio spontaneo di Oppioidi e cannabinoidi nel cervello che generano una risposta analgesica allo stress creando cosi’ una sensazione di benessere, riducendo l’ansia e controllando così il proprio umore.

In conclusione la scienza identifica nel Metodo Wim Hof un sistema efficace per migliorare le prestazioni sportive e rinforzare il sistema immunitario, risvegliare il potenziale umano e elevarlo oltre limiti mai raggiunti prima, recuperare energie fisiche e mentali migliorando la qualità del sonno e dell’umore. Vale la pena fare un tentativo di apprenderne almeno le basi di questo metodo e godere dei risultati che si possono ottenere sul proprio corpo e sulla propria mente.

Che benesici ha la respirazione?

Sicuramente, la respirazione, come è stato anche dimostrato scientificamente, ha benefici enormi come riduzione delle infiammazioni,  l’ansia, lo stress e migliora umore, resistenza fisica, prestazioni sportive e sistema immunitario. Detto questo è sempre meglio combinare i tre pilastri come respirazione,  esposizione al freddo per avere i migliori risultati e benefici possibili

A chi è consigliato il metodo di Wim Hof?


La respirazione Wim Hof è sconsigliata alle donne incinta, persone con gravi problemi cardiaci e persone con epilessia.

Come effettuare una corretta respirazione?

Per effettuare una corretta respirazione è bene mettersi in posizione comoda in un luogo estremamente tranquillo, sdraiati o almeno seduti. Da non fare assolutamente in macchina o in acqua.

Dopo quanto posso sentire i benefici?

Questo metodo da realmente risposta piuttosto veloci come ha dimostrato Wim Hof durante i suoi ritiri. In pochi giorni infatti Wim riesce preparare persone a fare cose impensabili come scalare il Kilimanjaro alcuni anche nudi con solo una settimana circa di preparazione. E’ bene però prendersi tutto il tempo necessario per fare le cose gradualmente senza forzare nulla e ascoltando il proprio corpo

Questa è una domanda la quale risposta è piuttosto personale. Wim Hof in più occasioni ha sostenuto che non vi sia differenza e che è possibile respirare nel modo che più vi sentite a vostro agio anche se respirare con il naso non è mai sbagliato e in assenza di supporto di un istruttore può risultare anche la migliore opzione



E’ bene aumentare l’esposizione al freddo in modo graduale senza rischiare nulla.
Aumentare di 10” ogni giorno l’esposizione al freddo durante la doccia vi porterà ad avere un’adeguata preparazione in modo graduale e senza forzare.
Una volta che potete resistere a lungo sotto la doccia fredda mentendo pieno controllo su mente e respirazione a quel punto potrete provare un bagno con la temperatura dell’acqua leggermente più bassa. Anche in questo caso diminuite la temperatura dell’acqua in modo graduale e non prolungate l’esposizione oltre a ciò che vi sentite di fare se non siete affiancati da un istruttore  certificato del metodo Wim Hof.

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